D'estate cosa fare? Stampa E-mail
Lunedì 27 Agosto 2007 01:00

 Ci scrive Lucio a.k.a. Lomonero per inviarci un report di windsurf. Con un paio di amici è andato a farsi un giro al Lago di Garda per sfruttare i venti che quel bel posto offre.
Segue il report…

 

Sole, acqua, vento, questi gli ingredienti vincenti per farci sognare.

  

Cari amici del HOT ICE la mia esperienza nello snowboard e nel windsurf, mi ha portato a contatto con molte persone, forse molto diverse tra loro, ma con un unico obbiettivo, scivolare sull’acqua o sulla neve che sia, divertendosi!

  

Siamo in quattro Peppe (il fumista), Ale e Fabiano (cip-ciop) e io, Lucio (lomonero) che aspettando la stagione invernale trascorriamo i mesi estivi a caccia di vento, questa volta la destinazione è il lago di Garda.

  

Dopo aver caricato sul mitico pulmino del fumista le tavole, una dozzina di vele, alberi e accessori vari, partiamo da Civitanova M. alle ore 24:00 del venerdì.

  

E’ sempre emozionante arrivare a Torbole dopo essere usciti dall’autostrada a Rovereto, e dopo aver viaggiato incastonati dentro il pulmino, improvvisamente si apre sotto i nostri occhi, uno specchio d’acqua blu e luccicante.

  

Ore 5:00 arriviamo a Malcesine per prendere il "Peler", il vento che da nord scende verso sud, un vento mattiniero, bisogna trovarsi al posto giusto e al momento giusto.
Il primo ad entrare in acqua con 30 nodi di vento è Ciop (ore 5:30 del mattino) a seguire tutti noi, facciamo tre ore di windsurf, poi colazione e ricerca di un albergo.

  

Ci riposiamo un po’ e al pomeriggio andiamo a Torbole, precisamente alla Conca d’Oro per prendere l’Ora, un vento che da sud sale verso nord, altri 30 nodi e altre tre ore con vele che schizzano da una parte all’altra colorando e animando questi suggestivo tratto dell’Alto Garda. 

  

Ore 19:00 cena con due nostri amici di Bolzano, Benno e Stefano, che ci invitano a mangiare un maxi calzone servito su due piatti. Infine a nanna per un meritato riposo, visto che la domenica si ripetono le stesse condizioni.

  

  

A Garda il vento va sfruttato quando c’e, visti i problemi di parcheggio alquanto stressanti e costosi. Sempre impossibile ma succede in posti come Torbole che grazie alle condizioni di vento, è frequentata dalla tribù della tavola.

  

  

Sognatori e viaggiatori questo siamo noi surfisti, alla continua ricerca di vento e alla prossima avventura da sogni.
 

                                                                                      
Foto: Ciop
Testo: Lucio a.k.a. Lomonero 
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