| Monte Catria - Report |
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| Venerdì 11 Febbraio 2011 00:00 | |||||
Domenica mattina, dopo aver dormito tutta la notte sul divano, mi sveglio colpito da un raggio di sole di una splendida giornata d'inverno. Controllo l'ora e vedo che sono le 8:45. Che cosa fare? Un pensiero mi sfiora per un 1 secondo e mezzo. Scendo dal divano, mi la lavo faccia e denti, e corro in macchina con un paio di sci, scarponi, maschera, casco e tutto il necessario per una giornata di freestyle. Per curiosità, non essendoci mai andato, mi dirigo al Monte Catria che si rivela un'ottima scelta. Strada veloce e panoramica. Nel tragitto si incontrano 2 impianti per gpl e due impianti per il metano. Arrivato a Frontone, dopo 4 chilometri, mi trovo in un buco sperduto nel nulla subito trasformato dall'accoglienza di ben 5 parcheggiatori che danno indicazioni sul luogo in cui poter lasciare l'auto.
Appena sceso, mi vesto, compro lo skipass (che per i tesserati FSI e quindi anche Hot Ice Snowboard è anche scontato...figo no!!!!) e mi dirigo verso le piste vedendo, per la prima volta, una mitica cestovia.
Venti minuti di risalita, che non sono proprio pochi, ma che fascino!
Arrivato in cima si scorge con piacere un altro mondo: rifugio, park attrezzato anche con gonfiabili, ciambelle con scivolo e parabolica per la gioia dei più piccoli, un piccolo tappeto nel campo scuola, uno ski-lift che serve le tre piste abbastanza corte ma tutte immerse in un splendido bosco.
Più in là una piccola manovia che serve per un piccolo park composto da due salti e diversi rail e box. Dopo aver fatto un po' di freestyle mi concedo un pranzetto poi scendo, purtroppo con la cestovia data la poca neve, non potendo fare freeride e non potendo sfruttare la pista lunga ben 5 chilometri.
Ripresa la via del ritorno ripenso con soddisfazione alla piacevole giornata trascorsa al Monte Catria, piccolo comprensorio sciistico ma ben organizzato. Complimenti ai gestori. Testo: Cristina Gigli
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